Cloudera nominata leader nel The Forrester Wave™: Data Fabric Platforms, Q4 2025

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  • Cloudera Cloudera
  • L’impatto

    Focus sui servizi sociali, identificando in modo proattivo i cittadini vulnerabili e analizzando i dati di riferimento in modo unificato.

    Consente la pianificazione urbana data-driven con insight di valore per allocare le risorse in maniera informata e per valutarne l’impatto.

    Assicura l’uso responsabile dei dati e la conformità al GDPR, consentendo a Milano di costruire la fiducia dei cittadini.

    Architetture di dati
    Settore

    Settore pubblico

    Paese

    Italia

    Collaborazione con

    Microsoft (Nasdaq “MSFT” @microsoft) enables digital transformation for the era of an intelligent cloud and an intelligent edge. Its mission is to empower every person and every organization on the planet to achieve more.


    La trasformazione verso una cultura data-driven 

    Il Comune di Milano, il secondo comune italiano per popolazione, offre un’ampia gamma di servizi pubblici a oltre un milione di cittadini. Consapevole del valore di dati affidabili per ottimizzare il processo decisionale e arricchire l’esperienza dei cittadini, il Comune ha intrapreso un percorso di trasformazione digitale che sfrutta insight concreti e basati sui fatti. In questo modo, Milano si impegna a costruire una cultura data-driven per ottimizzare l’allocazione delle risorse, affrontare le sfide urbane e promuovere un ambiente più reattivo, equo e inclusivo per tutti i suoi residenti.

    Superare i silos di dati con il cloud per potenziare i servizi sociali

    Nel suo percorso di trasformazione digitale, il Comune di Milano si è scontrato con un ostacolo cruciale: la frammentazione dei dati in silos. L’organizzazione comunale è costituita da 23 dipartimenti e oltre 15.000 dipendenti, attivi in ambiti diversi come urbanistica, finanza e risorse umane. La presenza di questi silos limitava molto la possibilità di acquisire una visione d’insieme, allocare le risorse in modo ottimale e affrontare proattivamente le complessità urbane.

    Milano necessitava di una soluzione dati scalabile e sicura per liberare il potenziale dei suoi asset informativi e abilitare un processo decisionale data-driven. L’ambizione era superare la gestione di richieste estemporanee e reattive, per instaurare flussi di dati continui e sostenibili, finalizzati al monitoraggio costante.

    Per concretizzare questa visione, la Città di Milano ha scelto Cloudera come piattaforma centralizzata, implementando un’architettura data lakehouse su cloud Microsoft Azure, dotata di funzionalità di governance dei dati avanzate e sofisticati motori di analytics . La migrazione verso un’infrastruttura cloud su Microsoft Azure ha richiesto una pianificazione meticolosa per minimizzare i disagi. Inoltre, l’amministrazione ha riconosciuto l’importanza di sviluppare competenze interne solide, investendo in formazione e partnership strategiche per evitare potenziali inconvenienti, anche in vista di future applicazioni di intelligenza artificiale.

    La carenza di professionisti qualificati nel settore dei dati ha rappresentato infatti una delle complessità principali, causata dalla difficoltà di attrarre nuovi talenti e dalla necessità di riqualificare il personale esistente. Inoltre, al fine di garantire la conformità alle normative nazionali ed europee in materia di dati, come il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), era necessario adottare politiche di governance robuste e lungimiranti, per assicurare qualità, coerenza e utilizzo responsabile dei dati in ogni momento e per prevenire la formazione di nuovi silos.

    L’utilizzo dei digital twin per previsioni demografiche avanzate

    Inizialmente, Milano ha focalizzato l’attenzione sui dati relativi ai servizi per i cittadini, con particolare riguardo alle fasce più vulnerabili della popolazione. L’integrazione tra questi dati ha consentito di creare un “gemello digitale” della città, una rappresentazione del territorio dinamica e aggiornata in tempo reale che trascende la semplice cartografia tridimensionale, abbracciando servizi, attività commerciali, aree verdi e la quotidianità dei residenti e dei visitatori di Milano. Un elemento fondamentale è stata la definizione di rigorose politiche di governance dei dati, comprendenti la catalogazione, la gestione dei metadati e il monitoraggio della qualità, al fine di fornire ai dipendenti linee guida chiare sull’accesso, l’utilizzo e la condivisione responsabile dei dati.

    A seguito di un’analisi approfondita delle fonti di dati disponibili, la città ha privilegiato l’integrazione di dataset cruciali, tra cui i registri anagrafici e quelli dei servizi sociali, i dati relativi alle iscrizioni scolastiche, le informazioni sul reddito e i sistemi informativi geografici. Cloudera ha fornito un ambiente sicuro e conforme per l’archiviazione, l’elaborazione e l’analisi dei dati, ponendo un’enfasi particolare sulla protezione di quelli personali attraverso l’impiego di tecniche di data masking e anonimizzazione avanzate.

    Trasformare i dati in insight affidabili e di valore strategico

    L’implementazione di Cloudera ha generato benefici tangibili e significativi per la Città di Milano. Grazie alla creazione di una visione unificata delle esigenze dei cittadini, l’amministrazione comunale è in grado di monitorare i processi chiave in tempo reale, ottimizzando l’erogazione dei servizi sociali e rendendola più mirata ed efficace. Ad esempio, l’analisi dei dati ha permesso di individuare cluster di residenti over 85 che vivono da soli in specifiche aree urbane dove l’accesso ai servizi dedicati agli anziani è limitato. Con questa conoscenza, il Comune si è potuto attivare tempestivamente per l’implementazione di interventi mirati.

    Cloudera ha inoltre potenziato la capacità del Comune di prendere decisioni più consapevoli in merito all’allocazione delle risorse per le principali trasformazioni urbane, prevedendone l’impatto attraverso insight data-driven relativi alla demografia della popolazione, all’utilizzo dei servizi e alle necessità infrastrutturali. Tra gli esempi concreti, si annoverano una dashboard che integra i dati relativi alle iscrizioni scolastiche e alla popolazione per identificare le aree carenti di adeguate strutture scolastiche, e una dashboard per il monitoraggio della gestione delle sanzioni amministrative (1,6 milioni all’anno), al fine di ottenere insight sui tassi di riscossione e sulle strategie di applicazione ed esecuzione delle sanzioni.

    In aggiunta, Cloudera si è rivelata determinante nel garantire una solida governance dei dati. Le sue funzionalità di catalogazione e gestione dei metadati hanno contribuito alla creazione di un inventario completo e aggiornato degli asset informativi, assicurando la qualità e la coerenza dei dati. Le funzionalità di sicurezza integrate in Cloudera hanno altresì garantito che i dati vengano gestiti in modo responsabile e nel pieno rispetto delle normative GDPR.

    I programmi di formazione continua supportano attivamente la riduzione del divario di competenze, assicurando che i dipendenti del Comune possano sfruttare appieno il potenziale della piattaforma. L’ambizione futura è quella di democratizzare l’accesso ai dati attraverso soluzioni di business intelligence self-service, consentendo ai dipendenti di condurre autonomamente le proprie analisi all’interno di un ambiente sicuro e governato. E Cloudera svolge un ruolo cruciale nel rendere possibile questa visione.

    Con Cloudera, siamo stati in grado di creare un ‘gemello digitale’ della nostra città per visualizzare meglio tutti i processi quotidiani dei nostri cittadini, permettendoci di adattare i servizi quando e dove necessario

    Comune di Milano

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