L'Indice di prontezza dei dati 2026: comprendere le basi per un'AI di successo

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    #ClouderaLife Employee Spotlight: ti presentiamo Jake Bengtson, responsabile delle soluzioni di IA applicata

    Debbie Kruger Headshot
    Donna e uomini in ufficio
    AI

    In qualsiasi ambiente di lavoro, le persone vanno e vengono. È naturale che le carriere crescano, cambino e prendano nuove direzioni. Ma a volte, il percorso professionale porta qualcuno a tornare in un luogo familiare—per riprendere da dove aveva lasciato o contribuire a costruire qualcosa di nuovo. In ambito HR, questi membri del team che tornano vengono spesso definiti «dipendenti boomerang».

    Le storie boomerang parlano spesso del ritorno a qualcosa di familiare. Ma per Jake Bengtson, tornare in Cloudera significava molto più di questo. È stato un ritorno a qualcosa di familiare e innovativo, proprio al momento giusto. 

    La decisione di tornare era riconducibile a due fattori principali: le persone e l'opportunità. 

    «Le persone di Cloudera sono impareggiabili. Sinceramente, sono proprio le persone migliori con cui lavorare.»

    Ha inoltre intravisto un momento favorevole sul mercato in cui i punti di forza di Cloudera avrebbero potuto aiutarla a essere leader, consentendo ai clienti di portare l’AI in produzione in modo sicuro, su larga scala e con i propri dati aziendali al centro. 

    Il periodo trascorso da Jake lontano da Cloudera ha contribuito a ridefinire la sua prospettiva sull’evoluzione del settore, portandolo a comprendere l’opportunità di Cloudera nel mercato più ampio. 

    Una base fondata su una cultura solida, collaborativa e inclusiva, insieme a una maggiore opportunità di mercato, è la combinazione che ha reso il ritorno simile sia a un ritorno a casa sia a una scelta professionale proiettata al futuro. 

    Conosciamo Jake Bengtson, scopriamo il suo percorso professionale di ritorno a Cloudera e come vede Cloudera contribuire a plasmare il futuro dei clienti di diversi settori.  

    Ecco Jake Bengtson

    La carriera di Jake è iniziata dal lato dei professionisti dei dati e dell’AI. Ha iniziato a lavorare presso ExxonMobil come data scientist e in seguito si è concentrato sull’architettura delle soluzioni, supportando le soluzioni di machine learning dell’azienda per ambienti complessi e su larga scala. Questa esperienza gli offre la prospettiva di un professionista dei dati nel suo lavoro per Cloudera nel settore del petrolio e del gas, dove contribuisce a collegare l’AI alle sfide dei clienti. 

    «Ho dedicato gran parte del mio tempo a lavorare a progetti di machine learning, o a ciò che oggi tutti definirebbero più genericamente come AI.»

    Jake è un professionista pratico nel profondo, e questa mentalità plasma ancora oggi il suo modo di pensare all'AI. La sua prospettiva si fonda sull'esperienza diretta e sulla conoscenza di come l'AI possa essere utile nelle aziende reali. 

    Anche il primo approccio di Jake a Cloudera è stato contraddistinto da questa prospettiva pratica. La sua prima esperienza con l’azienda risale in realtà al periodo in cui progettava soluzioni utilizzando i prodotti Cloudera. 

    Dopo essere entrato in Cloudera come dipendente, Jake ha iniziato a lavorare nel marketing tecnico di prodotto, concentrandosi sui prodotti di machine learning. Da lì, il suo ruolo ha continuato a evolversi e in seguito è entrato a far parte del team di settore, dove la sua esperienza nel settore del petrolio e del gas gli ha permesso di attingere alla prospettiva di chi lavora sul campo. 

    Quella libertà di crescere verso nuove opportunità era qualcosa che si allineava perfettamente con gli obiettivi e le passioni di Jake—ed era anche qualcosa che gli era rimasto in un angolo della mente dopo aver lasciato Cloudera. 

    Ma il periodo trascorso lontano dall’azienda ha solo reso più chiara la sua visione di Cloudera: in Cloudera ha visto un gruppo affiatato di esperti e innovatori che amano sinceramente la cultura e desideravano realizzare insieme cose straordinarie. 

    «Ho sempre avuto la sensazione che tutti remassero nella stessa direzione, con lo stesso obiettivo in mente.»

    Oggi Jake contribuisce a guidare la nuova organizzazione di Applied AI di Cloudera e a definire il modo in cui l’azienda offre ai clienti casi d’uso di AI ad alto valore. In questo ruolo, Jake si concentra sul mettere in relazione i punti di forza di Cloudera con le sfide aziendali concrete che le organizzazioni cercano di risolvere.

    Per Jake, trovarsi in questo ruolo di leader significa dare alle persone lo spazio per crescere e svolgere al meglio il proprio lavoro.

    «Sono particolarmente entusiasta quando mi trovo in una stanza piena di persone brillanti e lavoriamo insieme, trovando modi per realizzare cose nuove», dice.

    Definire il mercato dell'AI con Cloudera

    Nel periodo trascorso dal suo ritorno, la prospettiva di Jake sulla posizione di Cloudera sul mercato è diventata più chiara.

    «Abbiamo sempre avuto ragione sul tema dell’ibrido e ora il mercato sta raggiungendo la nostra posizione.»

    Per Jake, il crescente interesse per l’architettura dei dati ibrida e on premise è un segnale che il messaggio di Cloudera è diventato un fattore di differenziazione fondamentale.

    Mentre l'adozione dell'AI continua a dominare il panorama aziendale, l'esperienza di Jake evidenzia uno dei più grandi malintesi attualmente diffusi sul mercato: il proof of concept non equivale a una soluzione pronta per la produzione. Chiunque può creare rapidamente un chatbot, ma sviluppare una funzionalità di AI mirata a un caso d’uso richiede un chiaro collegamento con il valore aziendale e risultati misurabili. 

    Aiutare i clienti a colmare questo divario è una delle opportunità più importanti nell’AI aziendale; è anche l’ambito in cui Cloudera eccelle, secondo Jake.

    Quindi, come definiamo davvero un'AI di successo? Per Jake, tutto inizia con un problema chiaro. Le organizzazioni che stanno facendo progressi definiscono un caso d'uso, lo allineano a un risultato aziendale, stabiliscono una misura del successo e verificano che il sistema produca risultati.

    Vede valore nei modelli open source più piccoli, che possono essere personalizzati per casi d’uso specifici, sfruttando il patrimonio di dati e le capacità di AI di Cloudera's. Secondo Jake, questi casi d’uso offrono l’opportunità di aiutare i clienti a creare modelli e strategie di AI su misura per la loro attività.

    «Quando tutti hanno accesso allo stesso modello linguistico di grandi dimensioni, l’unico modo per differenziarsi dai concorrenti è apportare quel contesto specifico di cui si dispone.»

    Un ritorno radicato nella cultura e nelle opportunità

    Il percorso per diventare un “boomerang di Cloudera” poggiava su solide basi: la cultura, le opportunità e un profondo legame con le persone che compongono questo team. È facile tornare a una cultura in cui si crede nel profondo.

    Mentre l'AI si avvia alla sua prossima fase evolutiva, Jake ritiene che Cloudera possa aiutare i clienti a sviluppare strategie di AI pronte a cogliere nuove opportunità.

    In definitiva, la decisione di tornare in Cloudera non è solo una questione di riprendere il percorso da dove si era interrotto. È un’occasione per contribuire a plasmare ciò che verrà dopo.

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